Come organizzare una Festa di Compleanno per Bambini….

PREPARAZIONE, GIOCHI E ALLESTIMENTO ALLA FESTA DEL TUO BAMBINO/BAMBINA

I CONSIGLI E LA RACCOLTA DI MAGICO PONGO…

 

Per organizzare una bella festa di compleanno dovete tener presente questi 3 punti:

1-    Il luogo della festa: scegliere anticipatamente il luogo dove realizzare la festa, in questo modo sapendo già la dimensione, se è all’aperto o al chiuso, potete dedicarvi a cercare l’ animazione più adatta al luogo e ai vostri gusti e esigenze.

2-    L’animazione: Il mercato offre grandi possibilità di animatori per le feste di bambini. Dal giocoliere, al mago, alle feste a tema Principesse, Hallo kitty, Spiderman, Ben10, Gormiti….e tanti tanti altri! Inoltre c’è la possibilità di organizzare la festa fai da te, senza servirsi di interventi esterni talvolta costosi e sotto le aspettative, in questo caso o fate veramente tutto da soli, con il rischio di avere un’insuccesso, oppure cliccate qui e potrete visionare ed eventualmente acquistare i miei kit per la realizzazione di feste di compleanno fai da te a partire da 39€.

3- I coordinati per la tavola e l’allestimento della sala: Tutto questo potete trovarlo su www.accessori-festa-bambini.it

 

 

  1. 1.     L’animatore DOC per una festa (La teoria più importante!)
  2. 2.     Giochi  per formare le squadre in una festa.
  3. 3.     Giochi per aumentare l’energia e il coinvolgimento nel gruppo
  4. 4.     Non ci conosciamo? Giochi per conoscersi meglio
  5. 5.     Si può giocare e divertirsi con niente in una festa ?Dai un’occhiata…
  6. 6.     Giochi per prendere e farsi prendere
  7. 7.     Vuoi avere tutto l’occorrente per realizzare una festa?Clicca qui!

 

  1. 1.     L’animatore DOC per una festa di bambini(La teoria più importante!)


La presentazione dei giochi e la preparazione del luogo in cui giocare è molto importante per una buona realizzazione, chiaramente questa parte sarà affinata dall’esperienza e dal contatto con i bambini, vorrei comunque elencare alcuni elementi che ritengo importanti per la buona riuscita dei giochi:

 

SICUREZZA: verificare l’idoneità del locale per il gioco che si è pensato di fare, evitare giochi di movimento di bambini con molti anni di differenza.

 

AVER  VOGLIA DI GIOCARE: Senza la voglia di giocare è difficile far divertire i bambini, un animatore che svolge la propria attività senza esserne convinto, solo perché è pagato, avrà parecchie difficoltà a coinvolgere la gente, la propria fantasia e l’arte del commediante sono di grande aiuto per trainare un gruppo.

 

L’INVITO ALLA PARTECIPAZIONE: Durante lo svolgimento dei giochi può capitare che altre bambini si aggiungano al gruppo e stiano a guardare,è importante invitare questi bambini senza insistere sulla loro partecipazione. Anche i più timidi si fanno facilmente contagiare dall’allegria del gruppo.

 

L’ATTENZIONE: Quando ci si trova davanti un gruppo di bambini ed è il momento di riunirli per poter cominciare i giochi, evitate di richiamarli con un urlo tipo “attenzione, attenzione!”, ma è molto più semplice e entusiasmante dirli: “100 punti al bambino che per prima si siede per terra….100 punti al primo che si alza…1000 punti a chi saltella su un piede solo…” e così via, vedrete che in poco tempo riuscirete a catturare l’attenzione di tutti i bambini e potrete iniziare a fare il primo gioco, come ho detto precedentemente detto è molto importante dare energia e credere in quello che si sta facendo, dovete divertire divertendovi!

Altra cosa importante è comportarsi in modo flessibile, ma attento all’andamento del gruppo per rispondere alle sue esigenze.

 

CHIAREZZA NELLA SPIEGAZIONE DI UN GIOCO: La spiegazione di un gioco deve essere precisa  e chiara. Se è troppo lunga, fa addormentare la gente, se è troppo complicata crea una confusione che provoca troppe domande di chiarimento. Quindi è importante essere brevi e chiari, senza però assumere uno stile telegrafico.

Mi raccomando usate la fantasia per fare da contorno alla presentazione , rende i giocatori più curiosi e li diverte di più.

 

IL REPERTORIO DEI GIOCHI: Importantissimo per quando si prepara una festa o un incontro per giocare, è utile farsi un’elenco dei giochi che potrebbero andare bene per il gruppo. Conviene alternare giochi movimentati con giochi tranquilli tenendo d’occhio il livello di energia del gruppo. Quando i giocatori sono fisicamente esauriti è inutile proporre ancora un gioco di movimento. E’ utile per evitare i momenti dispersivi quando non si sa cosa proporre, avere un’elenco di giochi in tasca adattabili alle varie fasi della festa, per rispondere alle richieste specifiche dei bambini.

 

CONCLUSIONE: Giocando s’impara anche ad animare, quindi tutto ciò che è stato detto fin ora è utile. Però l’ingrediente più importante è la propria voglia di giocare e l’attenzione per gli altri giocatori. Tutto il resto si impara man mano, con il tempo, e rimanendo sempre disponibili a imparare soprattutto dai propri errori.

 

2- Giochi  per formare le squadre in una festa di compleanno per bambini.

Dopo 4 anni che organizzo feste di compleanno per bambini, credo di aver sperimentato tantissimi modi per dividere in gruppi e in squadre i bambini, evitando ogni tipo di malcontento e applicando la massima casualità per evitare che i bambini pensino a dei favoritismi che ovviamente non ci devono essere…

La tecnica che uso attualmente è molto semplice, richiamo una fila indiana davanti a me, il primo bambini davanti a me lo posiziono alla mia destra il secondo alla mia sinistra, ad entrambi chiedo un personaggio dei cartoni animati che preferiscono, quello diventerà il nome della propria squadra, dopodiché sposto un bambino nella squadra di destra e uno in quello di sinistra fino a che terminati i bambini mi ritrovo 2 squadre già fatte con un capitano e un nome, pronti per iniziare a giocare…molto divertente è farli inventare un urlo di battaglia che devono urlare prima di iniziare ogni gioco. Per metterli a coppie invece dovete semplicemente usare la tecnica della “Musica stop” ossia mettete della musica e spiegate ai bambini che devono muoversi fino a quando la musica non si ferma, quando si ferma dite che volete vedere chi si mette per primo in coppie da 2, o il numero che vi serve, vedrete che in pochi secondi avete le coppie già pronte per fare il gioco a coppie che avete deciso di fare…

-Altra tecnica molto utilizzata ma non sempre efficiente è dire: “Bambini, preferite mangiare in questo momento una banana, una pera o un grappolo d’uva?Radunatevi con le persone che hanno scelto lo stesso frutto.

3-    Giochi  per aumentare l’energia del gruppo nella festa di compleanno

I giochi presentati in questa pagina rappresentano un modo diretto, divertente ed efficace per muovere un gruppo. Possono essere usati come apertura di una sessione di giochi.

            LA SCOSSA D’ENERGIA

Obbiettivo:Concentrazione, riscaldamento, percezione tattile.

Materiale: nessuno.

Numero dei partecipanti: Massimo trenta.

Età: dai sei anni in su

Tipologia: tranquillo

Svolgimento: Un gruppo di Bambini si dispone in cerchio prendendosi per mano. Il conduttore manda una scossa stringendo la mano della persona alla sua sinistra e così via finché la scossa a fatto il giro del cerchio. Allora il conduttore manda di nuovo una scossa a sinistra e contemporaneamente una a destra. Le scosse si incroceranno ad un certo punto. Occorre ricordare ai bambini di passare ogni scossa che arriva. Il conduttore può mandare più scosse in ambedue le direzioni. Il gioco finisce quando si sono fatti alcuni giri e i bambini si sono stufati.

Variazione: Fare passare le scosse ad occhi chiusi.

Questo gioco è un ottimo mezzo per raccogliere l’attenzione dei bambini ed è un’ottimo esercizio di concentrazione per la percezione tattile dei bambini.

 

IL CORO DELLE VOCALI:

Obbietivo: espressione musicale, divertimento.

Materiale: nessuno.

Età: da otto anni in su

Tipologia:moderato

Svolgimento: I giocatori si dispondono in gruppi secondo la prima vocale del proprio nome. Per esempio: Antonella va nel gruppo delle A, Milena nel gruppo delle I, ecc… Si sceglie un direttore d’orchestra che dirige questo coro delle vocali facendo cantare tutti insieme oppure ogni vocale singolarmente, oppure secondo un ritmo particolare. Dopo un po di tempo un altro direttore può sperimentare la sua creatività musicale. Il gioco finisce quando sono tutti stanchi, no si trova più un direttore volontario, oppure tutti hanno perso la voce!

 

Questo gioco è un’esercizio incoraggiante per chi è convinto di non saper cantare.

 

QUATTRO IN PIEDI:

Obbiettivo: Aumentare il livello energetico nel gruppo.

Materiale: Nessuno.

Numero dei partecipanti: minimo sei.

Età: dai cinque in su.

Tipologia:attivo.

Svolgimento: Tutti i partecipanti sono seduti, ognuno può alzarsi quando vuole purché stia al massimo cinque secondi in piedi; poi si deve risedere e si rialza quando vuole. L’obbiettivo del gruppo è che ci siano sempre contemporaneamente quattro bambini in piedi.

 

Questo gioco si presta bene come riscaldamento per vitalizzare il gruppo.

 

TRENTANOVE PASSI:

Obbiettivo: riscaldamento, sorreggersi reciprocamente.

Materiale: nessuno.

Numero dei partecipanti: minimo due(numero pari).

Età: Dai sei anni in su.

Tipologia: attivo.

Svolgimento: il gruppo si divide in coppie. Ogni coppia si siede per terra, guardandosi profondamente negli occhi. A un segno dell’animatore contano mentalmente da 1 a 15. Quando questi dice “stop” i compagni si dicono i rispettivi numeri raggiunti sommandoli poi insieme (Per esempio 14+9= 23). Indi si alzano in piedi, schiena contro schiena, con le braccia intrecciate e fanno 23 salti in aria, cercando di sincronizzarsi come fossero un corpo unico.

 

4-Non ci conosciamo? Giochi per conoscersi meglio e animare la festa

All’inizio di un lavoro di gruppo, nel caso in cui non ci si conosce, si pone spesso il problema della presentazione. Come mi presento agli altri? Semplicemente dicendo: “Sono Paolo Pidoli e vengo da Milano”. Con questo tipo di presentazione si dimenticano velocemente i nomi di tutti quelli che si sono presentati.

I giochi sotto presentati, sono stati creati per presentarsi in modo allegro e divertente. La presentazione del proprio nome accompagnata da qualche azione fisica, spesso viene memorizzata più facilmente, perché il modo più coinvolgente di conoscere aumenta l’attenzione dei bambini.

SONO SEDUTO SULL’ERBA:

Obbiettivo:imparare i nomi dei partecipanti.

Materiale: Nessuno.

Età: dai cinque anni in su.

Tipologia: Attivo

Svolgimento:Il gruppo si dispone i cerchio, tutti sono seduti sulle sedie, una sedia rimane vuota. Una delle due persone sedute a fianco di quella vuota si siede su di essa dicendo “sono”, il successivo prosegue dicendo “Seduto”, il terzo sedendosi dice “sull’erba” e il quarto, occupando la sedia vuota, dice “col mio amico Piero” Piero in seguito occupa il posto vuoto e si ricomincia la sequenza dal posto vuoto lasciato da piero finché tutti sono stati nominati una volta, oppure il gruppo si è stancato del gioco. Lanimatore dovrebbe stare attento affinchè si mantenga il dinamismo del gioco.

BAMPEDI-BAM-BAM-BAM:

Obbiettivo: imparare il nome dei partecipanti.

Materiale: nessuno.

Numero dei partecipanti: massimo trenta.

Età: dai sei anni in su:

Tipologia: Moderato.

Svolgimento: Il gruppo si dispone in cerchio. Ogni membro memorizza velocemente il nome della persona alla sua destra e alla sua sinistra. Un volontario in mezzo indica una persona del cerchio dicendo “destra bambedi-bam-bam-bam”. La persona indicata deve dire il nome del suo vicino di destra prima che l’altro abbia finito di dire “Bambedi-bam-bam-bam”. Se non si ricorda, sbaglia onon finisce il tempo, cambia il posto con quello in mezzo. Sarebbe bene far cambiare i posti ogni tanto, in modo che si possano imparare più nomi.

IL COMPUTER IMPAZZITO:

Obbiettivo: conoscenza reciproca, divertimento, percezione audiovisiva.

Materiale: nessuno.

Età: da otto anni in su.

Tipologia: moderato.

Svolgimento: i giocatori girano liberamente in una sala o in uno spazio libero all’aperto.Ad un determinato comando tutti, ad occhi chiusi, devono mettersi in fila indiana secondo l’ordine alfabetico dei nomi, ripetendo il proprio nome ad alta voce.

Questo gioco aiuta ad aumentare l’attenzione e la percezione uditiva e visiva, importante entrambe per i bambini.

 

5)come divertirsi con niente in una festa di compleanno:

Quando un gruppo di lavoro o di  studio si riunisce per la prima volta, un gruppo di amici si ritrova per una festa o una classe di alunni  in gita, si presentano tante situazioni particolari (imbarazzo, noia, timidezza, ecc..) che possono venir sbloccate con il gioco i giochi presentati in queste pagine sono particolarmente adatti per qualsiasi momento di socializzazione. Servono a far giocare in modo in non aggressivo e coinvolgere per semplice scopo di divertire o per approfondire determinate abilità. In questo capitolo si trovano giochi che stimolano la fantasia, l’improvvisazione. Giochi per spazi limitati e giochi  per spazi ampi per piccoli e grandi, per bambini e anziani in breve per ogni tipo di persone e ambiente.

 

I 5 CAMBIAMENTI:

obbiettivo: percezione visiva, osservazione, creatività e cambiamento materiale: tutto ciò che è partecipanti indossano (anche accessori, come gioielli, bigiotteria, occhiali……)

Numero dei partecipanti: minimo due.

Età: da 10 anni in su.

Tipologia: tranquillo.

Svolgimento: il gruppo si divide in coppie che si siede alla schiena contro schiena. Ad un determinato segnale ogni partecipante Canale cinque elementi tra quelli che indossa. Dopo due minuti, con un altro segnale dell’animatore, le coppie si girano, in modo da mettersi di fronte uno all’altro per esaminare i cinque elementi cambiati del compagno. Dopo altri due minuti si gira di nuovo schiena contro schiena e cambiano altri sette elementi, oltre ai primi cinque. Ci si possono scambiare abiti, spille, occhiali, ecc… Con il vicino di destra o sinistra, dopo due minuti si gira di nuovo e cercano di identificare gli ultimi sette cambiamenti del compagno.

Osservazioni: questo gioco si presta bene per aumentare l’osservazione e la percezione visiva soprattutto dei bambini. All’inizio sembra difficile cambiare su se stesso cinque elementi, ma con un po’ di fantasia e alcune proposte stimolanti da parte dell’animatore si può constatare che esistono innumerevoli possibilità di cambiamento. Il gioco potrà servire anche per verificare i possibili cambiamenti quando in un gruppo si presentano difficoltà dovute a problemi personali e o organizzativi. In questo caso è indispensabile far seguire una discussione analitica.

CALCIO A GEMELLI:

obbiettivo: collaborazione, coordinazione.

Materiale: un foulard per ogni due giocatori, una palla.

Numero dei partecipanti: qualsiasi numero pari.

Età: da 10 anni in su, finché l’abilità fisica permette.

Tipologia: attivo.

Svolgimento: i giocatori formano due squadre in ognuna si mettono a coppie i due compagni si mettono fianco a fianco e si legano rispettivi campi interni, cioè la gamba destra di uno legata alla gamba sinistra dell’altro i portieri vengono legati in contro schiena il gioco si può svolgere secondo le normali regole del calcio, oppure può essere un qualsiasi gioco libero a pallone. Come palloni si possono usare tutti gli oggetti che rotolano vivi, una palla, una lattina ecc…

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Osservazioni: questo gioco è un ottimo mezzo per rompere la competizione in un gruppo, perché richiede una grande abilità di coordinazione in ogni coppia se si vuole veramente essere competitivi piuttosto è un grande divertimento per partecipanti e spettatori e aiuta a smitizzare la partita di calcio, soprattutto con gruppi di età e sesso misti.

LE SARDINE:

obbiettivo: nascondino, divertimento.

Materiale: nessuno.

Numero dei partecipanti: il limitato.

Età: da sei anni in su.

Tipologia: moderato.

Svolgimento: il gruppo determina un campo delimitato da azione – per esempio la casa, o all’esterno un terreno a confini da stabilire. Un volontario va a nascondersi e gli altri aspettano un po’ prima di andare a cercarlo. Chi lo trova si nasconde con lui e il gioco va avanti così finché, come le sardine in scatola, si sono nascosti nello stesso posto.

Osservazione: questo gioco è il rovescio del famoso nascondino e come tale un buon rimedio per chi del piccolo giocava a nascondino e non riusciva mai a raggiungere la meta sentendosi sempre “ fuori gioco”. È molto più divertente nascondersi uno dopo l’altro nello stesso posto e farsi trovare nell’ultimo giocatori in un grande mucchio sghignazzante.

Gioco delle sedie

obbiettivo: divertimento, pronta reazione.

Materiale: una sedia in meno del numero dei partecipanti

numero dei partecipanti illimitato.

Età da sei anni in su.

Tipologia: attivo.

Svolgimento: si espongono le sedi affiancate in fila e rivolte alternate in modo che i giocatori possano sentirsi sia da un lato e dall’altro a un segnale per il conduttore il gruppo gira intorno ai resti cantando ritornello quando il conduttore ordine stop tutti quanti si siedono chi non ha trovato posto, dovrà sedersi sulle ginocchia di un altro a ogni giro si toglie una sedia alla fine si ritroveranno tutti uno sulle cose dell’altro, l’ultima sedia

Le varianti sono molte, una di queste è quella di mettere la musica mentre i bambini girano intorno alle sedi, quando il conduttore ferma la musica i bambini devono servirsi sulle sedie, colui che resterà senza sedia verrà eliminato da gioco vince. Chi riesce a restare seduto sull’ultima sedia. I bambini eliminati nel frattempo si incitano a fare il loro compagni ancora in gara fino al termine del gioco, così da non farli annoiare durante l’attesa.

IL TELEFONO SENZA FILI DEI MATTI:

obbiettivo: collaborazione, passare correttamente un messaggio, divertimento.

Materiale: due oggetti diversi (penna e orologio o qualsiasi altra cosa)

numero dei partecipanti: massimo 15.

Evitare: da otto anni in su.

Tipologia: moderato.

Svolgimento: il gruppo è seduto in cerchio. L’animatore passa un oggetto al suo vicino di destra dichiarando: “questo è un elefante!”. L’altro incredulo dice: “che cos’è?”. Un elefante ripete il primo. Allora il secondo prende l’oggetto e dice la stessa cosa al suo compagno di destra. Questo procedimento si ripete in piedi l’oggetto è tornato al primo partecipanti. Il che cos’è deve sempre risalire come un elefante. Una volta capito il meccanismo l’animatore ricomincia da capo facendo passare due oggetti contemporaneamente, uno verso destra e uno verso sinistra per esempio elefante a destra e uno verso sinistra.

Osservazione: questo gioco richiede molta concentrazione e collaborazione nel gruppo. All’inizio si svolge facilmente, però appena si incrociano l’elefante e il girone con i diversi “che cos’è?” comincia una grande confusione. L’animatore deve stare attento che il passaggio delle domande e risposte si verifichi correttamente. Se insieme superano le 15 persone conviene dividerlo in due, per rendere il gioco più dinamico.

LA FRUTTA AL MERCATO:

obbiettivo: divertimento, pronta reazione.

materiale: nessuno.

numero dei partecipanti: da cinque a 40.

Età: da 5 anni in su.

Tipologia: attivo.

Svolgimento: il gruppo è seduto su sedie disposte in cerchio. Se mancassero le sedie, allora si manca il posto con un oggetto qualsiasi (un capo di vestiario ecc…) Tutti i partecipanti, uno dopo l’altro dicono il frutto preferito. Non importa se ci sono più banane, ciliegie, ecc…. Una persona nel centro dice il gruppo:” vado al mercato a comprare mele, fragole,pere, ecc..”, elencando una serie di frutti che le passano per la mente. Alla fine dice:” cestino di frutta”; questo è il segnale per i nominati di cambiarsi il posto(possibilmente non con quello vicino, perché sarebbe troppo facile). Anche la persona al centro partecipa allo scambio, così ne rimane una senza posto, che ricomincia a fare la lista della spesa. Chi non vuole nominare i frutti può dire “Macedonia”, in qualche caso tutti devono cambiare posto.

 

LA MEMORIA DEL GIOCOLIERE:

obbiettivo: concentrazione, collaborazione, memoria

materiale: una parte almeno

numero dei partecipanti massimo 15

età da otto anni in su

tipologia: moderato

svolgimento: i giocatori si dispongono in cerchio. Il conduttore lancia una palla al giocatore che la lancia ad un altro si trasforma così in un intreccio di traiettorie compiuto quando ognuno ha almeno una volta la palla in mano ognuno deve ricordare bene per chi ha ricevuto la palla, poiché alla fine questa ripercorrerà tutte traiettorie tra i giocatori in senso inverso, finche sarà ritornata nelle mani del conduttore.

Variazione: dopo aver memorizzato il percorso una palla sola, il conduttore può introdurre in seconda e anche una terza, in tempi diversi, a seconda dell’abilità dei giocatori.

TUTTI ADDORMENTATI O QUASI:

obbiettivo: rilassamento, fantasia, minimo, divertimento.

Materiale: nessuno.

Numero dei partecipanti minimo cinque.

Età: da sei anni in su

tipologia: tranquillo.

Svolgimento i giocatori si dispongono seduti, sdraiati oppure accoccolati in terra in un ambiente all’aperto. un volontario in piedi fa il cacciatore e gira tra quelli a terra nelle loro svariate posizioni. Gli occhi devono essere aperti.  il giocatore cercherà con tutta La sua abilità clownesca di far ridere i bambini addormentati. Chi comincia a ridere diventa cacciatore pure lui e il gioco è finito quando l’ultimo che è riuscito a rimanere serio scoppia finalmente a ridere davanti a tutti cacciatori che fanno i clown per lui.

Lo specchio:

obbiettivo: l’improvvisazione, minimo, percezione visiva

materiale: nessuno

numero dei partecipanti: minimo 2.

Età da sei anni in su.

Tipologia: tranquillo.

Svolgimento: a e B stare seduti in piedi uno di fronte all’altro. A comincia a fare con le mani qualche, che dirige esattamente come fosse uno specchio a far dei movimenti e delle azioni a mano mano più complessi, anche con tutto il corpo, mentre vi fa sempre da specchio. Dopo tre minuti si invertono i ruoli.

Variazione: Tutti i B, quelli che fanno da specchio, si allineano su una fila distanziandosi circa 3 m. Gli ha passano davanti a questi specchi ed ogni specchio accompagna l’A che gli passa davanti finché raggiunge il prossimo B; questo a sua volta farà lo specchio e accompagnerà, imitandolo, l’A al successivo B.

6.Giochi per prendere e farsi prendere…

I giochi qui presentati si adattano bene ad ogni tipo di gruppo e ogni tipo di ambiente, sia che si svolgano all’aperto che al chiuso. E se per caso mancassero spazio ma non la voglia di muoversi, perché allora non adattare il gioco alle caratteristiche diverse di un ambiente limitato?

SPARVIERO:

obbiettivo: sfogo, strategia, divertimento

materiale: nessuno.

Numero dei partecipanti: il limitato.

Età: dai 5 anni in su.

Tipologia attivo.

Svolgimento: i bambini si dispongono tutti quanti in una parte del campo. Si decide chi deve essere lo sparviero,determinandolo per esempio con una conta qualsiasi. Lo sparviero deve stare al centro del campo da gioco. Quando lo sparviero urla “sparviero!” Tutti i bambini devono correre dall’altra parte del campo evitando di farsi prendere dallo sparviero. Tutti coloro che verranno presi dovranno stare fermi immobili ad intralciare la fuga degli gli altri bambini al richiamo dello sparviero. Vince l’ultimo bambino che non si è fatto prendere dallo sparviero. Al termine della partita cambiate lo sparviero e ricominciate a divertirvi!

Variazioni: ho notato alle mie teste che questo gioco è molto divertente e piace ai bambini, allora ho adottato delle modifiche che per renderlo ancor più interessante e divertente. Per esempio faccio correre i bambini o con le mani dietro la nuca, saltellando con un piede solo, ripetendo il proprio nome per la corsa, oppure abbracciato coppia a un compagno. Ora non vi resta che un po’ di fantasia per inventare altre soluzioni divertenti e alternative per rendere  questo gioco sempre più divertente.

RALLENTY:

obbiettivo: creare un senso comunitario, autodeterminazione del gruppo, pronta reazione, divertimento.

Materiale: nessuno.

Numero dei partecipanti massimo 30.

Età da 10 anni in su.

Tipologia: moderato.

Svolgimento: è un gioco ad acchiapparsi che inizia sempre, con un’andatura al rallentatore tutti si muovono in ogni direzione a passo lento, il cacciatore cerca di toccare quante volte più persone possibili. Chi viene toccato diventa una parte del cacciatore e intreccia un braccio con lui stando a fianco. I due vanno alla caccia degli altri e a mano a mano li incorporano, finché tutti fan parte del cacciatore. Durante il gioco ognuno può cominciare, quando gli pare,”Pizza!”. Questo segnale cambia il movimento d’argento a luci, o viceversa i cacciatori intrecciati possono annunciare in ogni momento, “zucchine”, dopo di che si staccano l’uno dall’altro facendo un salto in aria e un giro se stessi, per poi intrecciarsi di nuovo e guardare nella direzione opposta.

I MAGHI:

obbiettivo: accampamento, collaborazione, divertimento

materiale: nessuno

numero dei partecipanti da cinque in su.

Età da sei anni in su, finché l’abilità fisica permette.

Tipologia: attivo.

Svolgimento: il gruppo si dispone a cerchio tutti chiudono gli occhi mentre l’animatore passando dietro a una carezza sulla schiena di chi sarà Mago (per ogni cinque persone ci vuole un mago). Il gruppo ha negli occhi e comincia a muoversi. Nessuno sa che sono immagini in piedi con una carezza sulla schiena, la vittima si “gela”, rimane immobile. Gli utilizzati possono essere scongelati dai liberi come un abbraccio caloroso. Se da un limite di tempo nel quale gli manchi devono vivere a congelare i liberi. Finito il tempo si scambiano in maghi, in modo tale che tutti i bambini provino a fare entrambi i ruoli.

Variazione: invece di correre, i giocatori si possono muovere al rallentatore, o con le gambe chiuse, o saltando su una gamba sola, ecc…

 

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SE AVETE GIOCHI DA CONSIGLIARMI MANDATEMI UNA MAIL A magico.pongo@gmail.com  IL VOSTRO GIOCO SE INTERESSANTE SARA’ PUBBLICATO SUL QUESTO SITO!

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